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> > Dettaglio lavori in corso
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| Lavori In Corso |
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| Censimento della Civetta Athene noctua in Provincia di Milano |
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I rapaci notturni in Italia
I rapaci notturni, o Strigiformi, costituiscono da sempre specie affascinanti all'occhio degli uomini, forse a causa delle loro abitudini notturne e di alcuni aspetti della loro biologia, come ad esempio il volo silenzioso e le affascinanti vocalizzazioni.
Se da un lato le abitudini notturne hanno contribuito ad accrescere la curiosità verso queste specie, dall'altro ne hanno reso più difficile lo studio: ad oggi, perlomeno nel nostro paese, gli Strigiformi sono tra le specie le cui reali distribuzione ed abbondanza sono meno conosciute.
Questa carenza di informazioni stride con l'importanza che i rapaci notturni rivestono in seno alla comunità ornitica in particolare e animale in generale. Dal punto di vista ecologico infatti i rapaci notturni sono da considerarsi super-predatori, predatori cioè che si trovano ai vertici della catena alimentare. Recentemente sulla prestigiosa rivista Nature proprio alcuni ricercatori italiani hanno mostrato come la presenza di queste specie sia legata ad elevati valori di biodiversità (Sergio et al., 2005), a conferma del ruolo che i predatori possono avere non solo come simboli delle istanze di conservazione, ma come veri e propri strumenti per la tutela della biodiversità.
La Civetta
In Italia sono presenti, in almeno una fase del loro ciclo vitale, 10 specie di Strigiformi. Tra queste, la Civetta è la più abbondante, (40.000-70.000 coppie - Brichetti & Fracasso, 2006), quindi, probabilmente, la più più familiare anche alla gente comune: è facile infatti udire il suo richiamo nelle ore notturne anche in ambienti urbanizzati.
La Civetta è un piccolo rapace notturno (circa 20 cm) con piumaggio di colore castano-grigio con barrature e macchie biancastre. Vive soprattutto in ambienti aperti legati all'agricoltura e nidifica nelle cavità di piante come gelsi e salici, ma anche in edifici rurali e altre strutture abbandonate. Ha una dieta molto variegata e legata all'ambiente, costituita in prevalenza da insetti, piccoli roditori e uccelli. È prevalentemente sedentaria ma compie spostamenti solitamente modesti dopo il periodo riproduttivo e nel corso dell'inverno. Si trova più frequentemente al di sotto dei 500 metri, mentre più frammentata la distribuzione in montagna dove può vivere anche oltre i mille metri di altitudine.
Lo status di conservazione della Civetta in Italia non è ben chiaro e vi sono probabilmente forti variazioni locali. Non esistono ad oggi censimenti nazionali di questa specie, ma solo lavori locali (comunali provinciali o regionali).
Il progetto
Il progetto parte con l'idea di realizzare un monitoraggio a scala locale, utilizzando metodologie sviluppate in Europa (Leysen et al., 2001; Van Nieuwenhuyse et al., 2002) e mettendo a punto uno schema di campionamento estendibile poi ad altre aree del paese. Il progetto verrà coordinato dall'Associazione FaunaViva, che invita caldamente alla partecipazione tutti i gruppi, enti, associazioni e singoli cittadini interessati a fornire il loro contributo. Il modello a cui si guarda nell'intraprendere questa attività è quello delle Fiandre, nel Belgio, dove centinaia di volontari hanno collaborato alla realizzazione di un esteso monitoraggio della Civetta, permettendo di delineare lo status della specie nell'area e di realizzare modelli di distribuzione utili poi alla progettazione di uno schema di conservazione per la specie.
Area di studio
L'area individuata per questo progetto di studio è quella della Provincia di Milano, che si estende per circa 2000 kmq e che è caratterizzata da una forte urbanizzazione inserita in una matrice agricola predominante. Il territorio comprende 188 comuni, 6 parchi regionali (Ticino, Groane, Adda Nord, Nord Milano, Agricolo Sud Milano e Valle Lambro) e diversi P.L.I.S. (Parchi Locali di Interesse Sovracomunale).
Schema di monitoraggio
Lo schema di monitoraggio è sostanzialmente quello adottato nelle Fiandre e prevede un censimento sulla base di una griglia con celle di 500 m di lato, raggruppate in unità di campionamento di 4 kmq (cioè 16 celle).
Il territorio della Provincia è stato suddiviso in Particelle quadrate di 10 km di lato secondo la griglia UTM. In ognuna di queste particelle sono state ricavate 25 unità di campionamento. Ognuna di esse sarà quindi identificata univocamente dalla sigla della particella di 100 kmq e dal numero dell’unità stessa (ad es.: MR94_14 - Figura).
Metodo di campionamento
La metodologia di campionamento prevede lo stimolo acustico degli individui territoriali. A questo fine viene utilizzata la sequenza del CD "Tous les oiseaux d'Europe", vol. 3, "Coucous - Hypolaïs" di Jean claude Roché (1996). La procedura prevede la riproduzione del file per tre volte intervallata da un minuto di ascolto.
Per chiunque voglia aderire al progetto è possibile scaricare
- le istruzione dettagliate relative alla metodologia di campionamento (che vanno seguite fedelmente per una standardizzazione dei metodi adottati in grado di garantire rigore scientifico alla ricerca)
- il file audio con le vocalizzazioni della Civetta da riprodurre durante i censimenti
- la scheda per riportare le osservazioni
- le carte topografiche (CTR 1:10.000) delle varie unità di campionamento.
SIETE TUTTI INVITATI A PARTECIPARE AL PROGETTO! BASTANO UNA O DUE SERATE!
Nel caso in cui si voglia aderire si prega di comunicare al coordinamento la propria disponibilità ed il luogo di residenza, in modo da organizzare al meglio i censimenti. In base alle disponibilità verrà individuato un piano di campionamento minimo. Raggiunto tale obbiettivo di copertura, eventuali unità di campionamento aggiuntive potranno essere scelte a piacimento dai rilevatori.
Per maggiori informazioni informazione contattate pure Gianpiero Calvi (g.calvi@faunaviva.it - 331-6442564).
Biblografia
Brichetti P. & Fracasso G. 2006. Ornitologia italiana. Vol. 3 - Stercorariidae-Caprimulgidae. Alberto Perdisa Editore, Bologna.
Leysen M., Van Nieuwenhuyse D. & Steenhoudt K. 2001. The Flemish Little Owl Project: data collection and processing methodology. In: Van Nieuwenhuyse D., Leysen M. & Leysen K. (eds.) The Little Owl in Flanders in Its International Context. Proceedings of the Second International Little Owl Symposium, 16-18 March, Geraardsbergen, Belgium. Oriolus, 67(2-3):22-31.
Roché J.-C. 1996. Tous les Oiseaux d'Europe. 4 CD, 396 espèces.
Sergio F., Newton I. & Marchesi L. 2005. Top predators and biodiversity. Nature, 436:192.
Van Nieuwenhuyse D., Belis W. & Bodson S. 2002. Une méthode standardisée pour l'inventaire des Chevêches d'Athéna (Athene noctua). Aves, 39(3-4):179-190.
Contatti
Gianpiero Calvi
Associazione FaunaViva
g.calvi@faunaviva.it
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FaunaViva - Viale Sarca, 78 - 20125 Milano - Tel: 02.36591561 - Fax: 02.36591721
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