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| 03/03/2008 - Progetti di inanelllamento 2008 |
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"Studio della migrazione degli uccelli nella Stazione Ornitologica Regionale del Passo di Spino"
La stazione del Passo di Spino, situata nel comune di Toscolano Maderno (BS) all'interno del Parco Regionale dell'Alto gada Bresciano, è una tipica passata, situata sul crinale che unisce il Monte Spino al Monte Pizzoccolo, a 1165 m slm.
La storica stazione (fu la prima ad operare nell'Europa mediterranea, già a partire dal 1929), è stata riaperta nel 2000 e da quell'anno ha visto la partecipazione alle attività di numerosi inanellatori, italiani e stranieri, e di un gran numero di volontari. Molti studenti delle facoltà di Scienze Biologiche, Naturali ed Ambientali hanno svolto il loro lavoro di tesi al Passo di Spino, studiando diversi aspetti della migrazione.
La stazione si caratterizza per il passo dei Fringillidi, che, in particolare nella seconda parte della migrazione autunnale, costituiscono la maggioranza delle catture. Nonostante questo, dalla riapertura della stazione nel 2000 sono state catturate oltre ottanta specie di uccelli.
Le operazioni di inanellamento vengono condotte, in normali condizioni meteorologiche, tutti i giorni da un'ora prima dell'alba ad un'ora dopo il tramonto (e qualcosa di più!)
Al Passo di Spino, oltre alla normale attività di inanellamento, con raccolta di dati biometrici, vengono effettuati conteggi visivi dei migratori in transito attraverso il passo, per misurare la reale consistenza della migrazione nonché l'efficacia dell'impianto di cattura.
Gli operatori e i volontari hanno la possibilità di alloggiare in una malga ristrutturata ad uso foresteria che è in grado di accogliere fino a 12 persone. La corrente è fornita da pannelli solari posti sul tetto dell'edificio e, in caso di prolungato maltempo, da generatori di corrente. Nella malga sono anche disponibili l'acqua corrente (acqua piovana raccolta in cisterne) e il riscaldamento per mezzo di una stufa a legna posta nel locale cucina al primo piano e di due stufe a gas mobili. L'acqua potabile è disponibile grazie ad una piccola fontana posta a pochi metri dalla casa. Le spese di vitto e di alloggio per i volontari sono coperte dall'Associazione.
Periodo di apertura della stazione
Autunno: 19 agosto - 16 novembre
Monitoraggio degli interventi nell'ambito del PROGETTO INTERREG III A ITALIA-SVIZZERA "Azioni coordinate e congiunte lungo il fiume Ticino per il controllo a lungo termine della biodiversità"
La stazione ornitologica Dogana di Vizzola Ticino è stata allestita nel 2005 nell'ambito di un Progetto Interreg di durata biennale che mirava alla realizzazioni di azioni comuni lungo l'asse del Ticino per la conservazione della biodiversità, soprattutto in ambiente agricolo. Durante il progetto sono stati raccolti dati sulla fenologia della migrazione nell'area, sulla composizione della comunità ornitica, ma anche sull'efficacia della sosta dei migratori e sulla componente vegetale nella loro dieta. La stazione, nonostante il numero di catture non elevatissimo, ha messo in evidenza elevati valori di biodiversità per quanto riguarda la comunità ornitica presente nei periodi di migrazione ed ha permesso di evidenziare alcuni dei meccanismi attraverso i quali una pianta infestante alloctona (Phytolacca americana) ha infiltrato i sistemi originali di dispersione mutualistica dei semi. I dati raccolti con l'attività della stazione ornitologica hanno permesso di fornire utili indicazioni ai tecnici incaricati della realizzazione di azioni di miglioramento ambientale nell'area di studio. La prosecuzione dell'attività dopo la fine del progetto Interreg ha anche lo scopo di monitorare gli effetti che tali azioni hanno sortito. Vi è inoltre l'intenzione da parte del parco di rafforzare l'attività della stazione rendendola un punto fremo nell'attività di ricerca ma anche di divulgazione e didattica svolte all'interno del Parco.
La stazione è situata tra il Fiume Ticino ed il Canale Villoresi. L'ambiente è costituito da un incolto piuttosto esteso, bordato ai lati settentrionale e meridionale da due fasce boscate.
Il Parco del Ticino ha messo a disposizione degli inanelellatori una roulotte, cui verrà aggiunta una tenda da campo per poter ospitare i frequentatori della stazione. Sono inoltre stati messi a disposizione i servizi esterni della sede parco di Tornavento, distante però circa 4 km dalla stazione.
Periodo di apertura della stazione
Primavera: 1 aprile – 15 maggio
Studio della migrazione post-riproduttiva dei Passeriformi nel Parco Regionale del Monte Barro.
L'Osservatorio Ornitologico Sperimentale di Costa Perla (Galbiate – LC), sotto il coordinamento scientifico di Lorenzo Fornasari, ha ripreso dal 2006 l'attività di studio della migrazione che ebbe inizio nel 1991 e che solo verso il 2005 è stata momentaneamente interrotta. Per il momento la stazione mette in campo uno sforzo di campionamento ancora limitato (circa 20 giornate), ma, grazie agli incoraggianti risultati probabilmente passerà poco tempo prima di ritornare ad una più ampia copertura del periodo migratorio.
Il Roccolo di Costa Perla oltre a rappresentare un valido osservatorio ornitologico, rappresenta un pezzo della cultura locale ed è vissuto dalla gente del posto come un patrimonio del proprio territorio. Il Roccolo ha funzionato per decenni come uccellanda ed ha accompagnato, insieme ad altri impianti simili, abbondanti nell'area, la vita dei paesini incastonati tra il Lago di Lecco e le montagne circostanti. L'attività svolta oggi nella stazione non è solo importante per lo studio della migrazione in sé, ma ha anche il valore di rappresentare la conversione dalla passata attività di caccia a quella attuale di cattura inanellamento e rilascio a fini di studio. A questo proposito va sottolineato il fine didattico dell'attività svolta, che vede una buona partecipazione di singoli visitatori, ma soprattutto di famiglie, e scolaresche.
La specie simbolo della stazione è la Balia nera, abbondantissima nella prima parte della migrazione post-riproduttiva.
Periodo di apertura della stazione
Autunno: 30 agosto – 12 ottobre
Contatti
Gianpiero Calvi
Associazione FaunaViva
g.calvi@faunaviva.it
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